L’obesità nei paesi sviluppati è in aumento.
Si stima che in Italia nei prossimi dieci anni 4 persone su 10 saranno obese. I risvolti? Malattie cardiovascolari in aumento, diabete, tumori, malesseri generalizzati per l’avere l’onere di portarsi appresso un corpo troppo pesante, oltre a problemi psicologici per la non accettazione del proprio corpo.
Ma perché si ingrassa? Le motivazioni sono diverse.
La prima è da imputare a come e cosa mangiamo. Ormai mangiare in fretta è un’abitudine appresa per colpa dei ritmi a cui siamo sottoposti. Quando si lavora la pausa pranzo è breve e gran parte del tempo è spesa per i trasferimenti casa/lavoro o per cercare parcheggio vicino al punto di ristoro scelto. Anche per chi ha una mensa a disposizione le cose non vanno molto meglio: qui sarà la tipologia del cibo proposto a contribuire al sovrappeso. Vengono proposti pasti elaborati, ricchi di grassi che danno gusto ai cibi ed è quindi difficile fare scelte più consone al bisogno di mantenere uno stile alimentare corretto.
Altra motivazione è il nostro stile di vita, sempre più sedentario. Solo una persona su tre fa regolare attività fisica per 30 minuti per cinque volte la settimana, così come raccomandato dalle linee del Ministero della Sanità. L’era dei computer e la tecnologia, se da una parte ha portato enormi vantaggi rispetto alla possibilità di intercomunicare, dall’altra ci sta privando anche del piacere di fare quattro passi per andare a trovare l’amica e fare due chiacchiere. Quelle possiamo farle semplicemente collegandoci su Skype, senza il bisogno di uscire di casa. Anche i bambini vivono il giogo della tecnologia. Non saltano e corrono ma restano sul divano, bloccati dai videogame. Anche tra i bambini il tasso di obesità è in forte aumento..
Viviamo inoltre alti livelli di stress e questo porta il nostro corpo a reagire in modo da non aiutarci nell’obiettivo di mantenere un giusto peso. Quando viviamo situazioni di stress, il nostro sistema nervoso simpatico (quello che gestisce le situazioni di stress) reagisce a livello fisico bloccando o rallentando la maggior parte delle funzioni del nostro corpo per riservare il maggior afflusso di sangue alle estremità, gambe e braccia. E’ un riflesso ancestrale che fa riferimento ai tempi in cui l’uomo viveva nelle caverne, dove l’istinto di sopravvivenza era molto sviluppato a causa dei pericoli continui a cui era sottoposto, sviluppando così un meccanismo dove “ti batti o te la batti”. Ecco che oggi, quando siamo sottoposti a stress, quell’istinto si ripropone e il fisico reagisce bloccando la digestione e producendo cortisolo. Ma appena lo stress cala il cortisolo comunica al cervello di recuperare nuove energie per essere pronti alla prossima situazione. Ecco così che il messaggio si traduce in fame continua, se pensate a quante volte durante il giorno siamo sottoposti a livelli di stress.
Che fare allora?
La prima cosa è prendere consapevolezza di queste tre motivazioni e sapere che possiamo farci molto.
Possiamo scegliere dove mangiare e cosa mangiare, armandoci solo di un pò di buona volontà nel fare scelte giuste, magari preparate da noi stessi: cibi sani e gustosi trasportati in contenitori ermetici possono essere la soluzione ad una mensa con cibi troppo elaborati, la scelta di un bar/ristorante che offra varietà di cibo e che contempli anche il bisogno di mangiare cibi leggeri, preparare in anticipo pietanze gustose e leggere se siamo quelli che corrono a casa per il pranzo, così da non affogare nella prima cosa che capita…
Possiamo impegnarci a muovere il corpo, cominciando da azioni quotidiane in cui ad oggi ci affidiamo ai mezzi di trasporto: andare a prendere a piedi i bambini a scuola, fare una passeggiata con il cane un po’ più lunga, salire le scale senza ascensore, fare una camminata di passo intorno all’isolato.. Per poi iniziare a prendersi un impegno settimanale, cominciando per gradi se l’idea del troppo e subito ci spaventa. Per quanto poca possa essere quel tipo di attività, è sempre meglio dell’inattività di oggi. E poi come si dice, l’appetito vien mangiando 
Possiamo prepararci ad affrontare lo stress. Anche se non ce ne rendiamo conto, le situazioni che ci generano stress sono pressoché sempre le stesse. O quasi. O comunque si assomigliano. E allora anticipiamo quei momenti, visualizzando come affrontarli. Fatti anche le domande giuste: “Come voglio sentirmi in controllo in quella particolare situazione? Come posso fare per restare tranquilla/o? Cosa può aiutarmi in quei momenti?” Tu lo sai, il cervello a domanda risponde e ti darà risposte utili a controllare lo stress.
E ricorda una cosa importante: quella sensazione di ansia la generiamo noi, nessuno può infilarcela dentro, neanche facendoci le peggio cose. Siamo noi che decidiamo di “stressarci” per quel particolare evento. E allora puoi decidere di fare qualcos’altro.
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L'articolo Perché si ingrassa? sembra essere il primo su Dimagrire Serenamente.
Fonte: http://www.dimagrireserenamente.it/perche-si-ingrassa/


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