lunedì 19 dicembre 2016

Non Rimandare: allenati all’Azione

rimandare

Non Rimandare: allenati all’Azione (prima parte) 

Se sei abituata a rimandare, anche l’abitudine all’azione è un muscolo che puoi allenare. Se rimandare a poi è una tua abitudine, puoi cominciare a lavorare in una direzione diversa.

Facendo riferimento al precedente post, dove abbiamo capito che rimandare è quasi sempre la diretta conseguenza della pigrizia, cioè del non aver voglia di fare una cosa, occorre che tu ti allena a fare esattamente l’opposto.

Quando ti capita di ritrovarti in quella situazione, conta fino a tre e poi viaaaaaa… fai qualcosa di significativo.

Se sei impigrita davanti a qualcosa da fare e ti stai dicendo “Lo faccio poi…” fermati, conta fino a tre e poi viaaaaa.. fai qualcosa! Magari non necessariamente quello che andrebbe fatto, importante è che interrompi lo schema mentale. Se te la senti fai qualcosa di poderoso cioè qualcosa che mandi al tuo cervello un messaggio decisamente diverso.

Se sei sul divano e squilla il telefono e hai il cordless vicino, alzati e vai a rispondere al fisso che magari è nell’altra stanza e fallo in maniera vigorosa.. magari quasi correndo per andare a rispondere..

Se non hai voglia di andare a farti la tua sessione di walking e sei li li che ti stai dicendo “Vabbè vado domani…” fermati, conta fino a tre e poi velocissimamente vai a prenderti la sacca e riempila…

Se sei davanti all’ascensore pensando che le scale a piedi sono una gran fatica, fermati, conta fino a tre poi girati di scatto e comincia a fare la prima rampa così da arrivare al primo piano..

Insomma interrompete lo schema di pensiero che state portando avanti in quel momento facendo qualcosa di davvero “esplosivo” per il vostro modo di essere.

Proprio adesso, che stai leggendo questo post e magari sei seduta davanti al tuo computer o sei nel letto con il tuo ipad, fai qualcosa di “esplosivo” !!

Tirati su velocissimamente dal divano e fai 5 saltelli sul posto… tirati su dal letto e immagina di esultare come se avessi vinto un premio importante alla lotteria del paese… Ovunque tu sia in questo momento che stai leggendo questa lezione, fai qualcosa di davvero repentino e poderoso.

In questo modo ti alleni a fare questa cosa..  Ad agire in maniera repentina e poderosa alle situazioni. Ti accorgerai di come questo esercizio ti arricchirà di un’energia straordinaria e di una consapevolezza che tu puoi!!

Se ti abitui a fare questo, cioè ad usare la tua fisiologia per interrompere gli schemi di pensiero depotenzianti che pigrizia e abitudine a rimandare mettono in moto, ti renderai conto che poco per volta svilupperai un’altra abitudine: quella all’azione!

E ora vediamo l’ultimo passaggio.

Abituati ad usare la mente in modo efficace

Prova a pensare… Quando ti fai prendere dalla pigrizia e dalla voglia di rimandare a dopo quello che sai dovresti fare è perché non leghi mai a quella cosa delle buone sensazioni. Sicuramente a quelle azioni colleghi mentalmente fatica, difficoltà, paura, ansia, ecc. E già questo è uno dei motivi che ti spingono ad agire in quel modo non utile.

Lo abbiamo detto prima, quando siamo motivati a fare qualcosa, perché ci piace, ci fa provare buone sensazioni, difficile che non facciamo le cose perché siamo pigre e rimandatarie. Pensa a qualcosa che ti piace fare, capita spesso che ti dici “non ne ho voglia, la faccio domani”? Certo, può capitare, ma sicuramente poche, pochissime volte.

Altro motivo per cui spesso ci facciamo cogliere dalla pigrizia e dalla procrastinazione è perché ci facciamo di quell’azione da svolgere un immaginario complicato.

Ti spiego…

Ti faccio l’esempio del ballo. Immagina che sei una a cui piace ballare (e mettici tu l’esempio che più ti calza) e che ogni sabato sera ci va.

Quando arriva sabato pomeriggio difficile che si faccia prendere dalla pigrizia e dice “Ma si, vado domani…” 🙂 Ci và! Punto.

Immagina ora invece che quella stessa persona a cui piace ballare (che poi non è altro che un’espressione di attività fisica che possiamo svolgere) decida di iscriversi in palestra (stessa attività fisica…). Magari già sceglie la palestra e non sa esattamente se è proprio quello che la divertirebbe di più come tipo di attività fisica.. ma messo in conto che invece decida che fare zumba sia quello che pensa vada bene per lei, dal momento che le piace ballare, si iscrive.

Poi però arriva l’ora di prepararsi per andare in palestra e comincia a sentire salire la pigrizia di prepararsi e si dice “Vabbè dai vado domani…”

Accidenti!! Cosa succede? Non è la stessa persona che non si perde un sabato sera danzante e poi ora di andare in palestra per fare zumba fa una fatica boia?

Ora vi spiego cosa probabilmente succede..

Per andare a ballare il sabato sera, per decidere di andare nella sua mente lavora con due macroelementi, due macrovisualizzazioni, due macroazioni che servono per portare a compimento quell’obiettivo: prepararsi e andare a ballare.

Per andare in palestra invece, ora che deve decidere, nella sua mente lavora con un sacco di microelementi, un sacco di microvisualizzazioni, un sacco di microazioni che servono per portare a compimento quell’obiettivo: prendere la sacca, metterci dentro tutto l’occorrente.. quindi prendi le scarpe, il cambio, l’occorrente per la doccia, l’accappatoio, le ciabatte… poi inizia a vestirti e sosta con vari passaggi dovuti al cosa mi metto… poi uscire di casa… prendere la macchina… guidare… cercare parcheggio.. entrare nello spogliatoio.. cambiarsi…  Uffffffff…… che fatica!! Vista così ovvio che non viene la voglia di andarci.

Dove sta la differenza tra le due situazioni? In una abbiamo creato nella nostra mente una strategia facile, veloce, due macroazioni da compiere: prepararsi e andare. Nell’altra abbiamo creato una strategia lunga che prevede diverse microazioni, una strategia faticosa, impegnativa.

Abbiamo cioè legato alle due azioni, due strategie diametralmente opposte: una fatta di pezzi grandi (quelli che in pnl vengono chiamati chunk up)  e una fatta di pezzi piccoli (chiamati chunk down). Per cui è palese che una strategia è più efficace dell’altra.

Quindi che fare? Bisogna sostituire la strategia.

Vedremo come farlo nel prossimo post.

E se vuoi saperne di più e vuoi scoprire come utilizzare la mente a tuo vantaggio, scarica qui i Segreti dei Magri NaturalMente 

 

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Fonte: http://www.dimagrireserenamente.it/non-rimandare-allenati-allazione/

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