Dopo tre settimane relegata in casa da due forti varicelle dei cuccioli, finalmente riprendo a respirare.
Ho cercato di sostituire la palestra con esercizi a casa e lunghe camminate per fare la spesa.
Nella mia vita è arrivato lo tsunami che seguiva il terremoto di gennaio (sciocca, avevo pensato fosse solo un “tornado”).
E di nuovo sono caduta in ginocchio, guardando le macerie della mia vita.
Ora so che era necessario, però.
Perché ora sto lavorando sulle fondamenta, non più sulle crepe nei muri.
Ora ricostruisco da capo me stessa. E la mia vita. E la mia famiglia.
Un’amica dice che dopo lo tsunami sono rinata, ho una nuova luce negli occhi.
Lo spero. Spero che questa nuova energia non sia solo frutto dell’adrenalina legata alla paura, ma la fenice che risorge dalle sue ceneri.
Fonte: https://lavitadigrimilde.wordpress.com/2016/05/17/946/

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